Shoah: l’infanzia rubata

Il giorno 7 febbraio 2017 l’Istituto Comprensivo di Olevano Romano per la Giornata della memoria ha organizzato una manifestazione per ricordare l’evento tragico della Shoah e dei tanti altri genocidi della nostra storia recente, ma è stata, anche, un’occasione per riflettere sul pericolo, ancora oggi attuale, rappresentato da un clima diffuso di odio e intolleranza tra uomini.

La giornata della memoria si è svolta con la partecipazione di una donna, di una ebrea di Roma, Miriam Dell’Ariccia, che ha raccontato la storia della sua vita nel momento più terribile per l’Italia. Un coinvolgente excursus tra le leggi razziali, il 1943, l’Armistizio, i nazisti che da alleati diventano nemici, la persecuzione, la deportazione di oltre 1000 ebrei (di cui 200 bambini) del Ghetto ebraico di Roma, la fortuna di essere scampata a quella deportazione.



A presentarla, a una folta platea di alunni nella Biblioteca della scuola, il Dirigente Gianfranco Trombetta, presenti, anche, il Sindaco Umberto Quaresima e l’assessore Paola Buttarelli che hanno salutato l’iniziativa. I coprotagonisti della serata sono stati gli alunni della II^ C che hanno allestito nel corridoio (insieme ai compagni della I^ C) una mostra e preparato un e-book sulla Shoah, un bel lavoro multimediale che abbiamo visto proiettato su schermo. Nel libro elettronico preparato dagli alunni vi è la toccante poesia-testimonianza “Scarpette Rosse” magistralmente recitata.

Dopo la testimonianza della Signora Miriam dell’Ariccia e la visione di un filmato da lei stessa portato, i ragazzi sono intervenuti ponendo alla stessa una serie di domande; i giovani sono rimasti entusiasti di questo contatto diretto, una testimonianza toccante e coinvolgente.

Questa generazione di studenti e studentesse è l’ultima in grado di ascoltare dal vivo il racconto di coloro che vissero all’epoca del nazi-fascismo e la cui storia personale si è intrecciata con la grande storia di quegli anni. L’incontro con il testimone è sempre un’occasione preziosa di conoscenza e riflessione. Con la scomparsa progressiva dei sopravvissuti, il compito di trasmettere la memoria sarà affidato, oltre che ai libri di storia, a tutti coloro che si assumeranno l’impegno di tramandare il racconto che hanno ascoltato direttamente dai testimoni stessi.



I ragazzi delle classi terze, con flauti, chitarre, tastiera e tromba, hanno eseguito il brano musicale della “Vita è bella” e il “Silenzio”. La manifestazione si doveva chiudere con la piantumazione di un albero di ulivo, come simbolo di pace e di speranza, nel Giardino della Pace ma a causa delle cattive condizioni climatiche questa parte della manifestazione è stata rinviata.



Pensiamo che il pregiudizio, le discriminazioni, l’indifferenza, sempre più presenti nella nostra società, non devono neanche per un attimo sostare nelle nostre scuole.


Crediamo fermamente in una scuola meno formale ma sempre di più aperta ad un’educazione dei valori civili e morali quali la solidarietà, l’altruismo, la tolleranza, il rispetto dell’altro.


E’ per tale motivo che in occasione del “Giorno Della Memoria”, ricorrenza approvata all’unanimità dal Parlamento italiano con la legge n. 211 del 2000, nel ricordo del genocidio, intendiamo stimolare i nostri studenti ad una riflessione sugli aspetti ancora attuali del razzismo e dell’intolleranza per i “diversi” e per le idee altrui.


cof


Referente del progetto: Professoressa Anna Caporilli con la collaborazione dei Proff. Giovanni Proietti, Maria Carla De Pisa, Consuelo Baroni, Alessandro Celardi, Stefano Quaresima