“Primitivi” per un giorno

Nei giorni 16 e 23 maggio 2016 le classi III A-B-C-D della Scuola Primaria hanno effettuato la visita guidata presso l’archeoparco didattico “Vulcano” di Rocca Priora. Appena arrivati gli alunni, disposti in cerchio, sono stati accolti dagli operatori Maurizio e Luisa che, dopo i saluti e la presentazione, hanno illustrato loro alcune fondamentali regole da seguire durante la giornata, finalizzate al rispetto del parco e alla difesa della sua integrità. Poi hanno spiegato che il parco si trova all’interno del cratere del Vulcano Laziale, da cui prende il nome.

archeo 1

Dopo questi preliminari la visita ha preso avvio con l’ingresso all’interno di una capanna circolare, realizzata con gli stessi materiali e le medesime tecniche impiegate dagli uomini primitivi. Gli alunni hanno potuto osservarne la struttura e comprendere i motivi della forma circolare, tipica di molte costruzioni primitive.

Usciti dalla capanna gli alunni sono stati condotti all’interno del bosco e qui è stato intrapreso il laboratorio dedicato all’argilla. Dopo una spiegazione sulla composizione di questo materiale naturale, ogni alunno ha avuto un pezzo di argilla e, applicando la tecnica “a colombino”, ha realizzato un vasetto.

Conclusa questa prima esperienza gli alunni, guidati dall’operatrice Luisa, hanno intrapreso il laboratorio di pittura rupestre. Dopo aver osservato le immagini di pitture primitive ritrovate sulle pareti di alcune caverne, armati di foglio e di carboncino, i bambini hanno dato sfogo alla loro creatività. I disegni sono stati poi colorati con polveri naturali rosse e gialle ocra.

Al termine di questa esperienza è arrivato il momento della scheggiatura della selce. Seduti in cerchio, nello spiazzo di un boschetto, l’operatore Maurizio ha mostrato varie selci e ha spiegato che si tratta di rocce sedimentarie, formatesi in un’epoca lontanissima, grazie all’accumulo di organismi a guscio o scheletro siliceo. Poi ha presentato alcune tecniche e strumenti di lavorazione di questa roccia, nonché alcuni dei suoi possibili impieghi. Dopo questo momento preliminare gli alunni sono diventati i protagonisti: recuperando un pezzo di selce hanno dovuto raschiare un ramo per togliervi la corteccia, e rendendolo liscio e adatto ad essere impugnato.

La giornata si è conclusa con un momento veramente sorprendente: l’accensione del fuoco. Nuovamente all’interno della capanna, l’operatore Maurizio ha mostrato come, strofinando una selce ad una pirite, minerale contenente ferro, è possibile ottenere delle scintille. Facendo cadere queste scintille su un’esca costituita da un fungo essiccato denominato “Fomes formentarius”, è possibile avviare una combustione, che necessita di essere alimentata attraverso erba e foglie secche.

Questa visita guidata ha consentito agli alunni di mettere in pratica le conoscenze relative ad alcuni aspetti della vita ai tempi della preistoria, acquisite durante il corso dell’anno sui libri di testo.

Le due giornate si sono svolte all’insegna del bel tempo e in uno scenario che, seppur estremamente “spartano”, ci ha catapultati al tempo dei nostri antenati e ci ha resi “primitivi” per un giorno!