Nonna Giovannina (101 anni) sale in cattedra e racconta ai ragazzi la sua storia nel giorno della memoria.

In occasione della ricorrenza del giorno della memoria 2015 i ragazzi della 1^ A della scuola secondaria inferiore, coordinati dalla Prof.ssa Anna Maria Tabolacci, hanno ospitato la Signora Giovanna De Persio (101 anni) per farsi raccontare alcuni episodi della sua vita olevanese legati alla Seconda Guerra Mondiale. La Sig.ra Giovanna, sollecitata dalle numerose domande poste dai ragazzi, ha raccontato con lucidità e passione le sue vicende familiari che l’hanno vista coinvolta nel salvataggio di 14 ebrei dal rastrellamento dei nazisti ad Olevano e di come sia sopravvissuta ai bombardamenti degli alleati. Durante la narrazione i ragazzi hanno ascoltato con attenzione e interesse le sue parole e nel frattempo hanno preso nota dei momenti salienti del racconto di cui riportiamo di seguito qualche breve riflessione insieme alle foto della mattinata.

Nonna Giovannina

La signora Giovanna ci ha raccontato:

Finita la guerra ritornò suo marito ma sua figlia non lo conosceva perché non l’ aveva mai visto e aveva paura.

 

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“La signora Giovanna (101 anni) la bis nonna di Elisa la nostra compagna è venuta in classe per raccontarci come ha salvato 14 ebrei e come si viveva durante la 2° guerra mondiale”

 “Durante la 2^ guerra mondiale, gli uomini di Olevano sono andati in guerra e perciò le donne dovevano cavarsela da sole”

 

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“Gli ebrei andavano in giro per Olevano in cerca di aiuto”

“La signora Giovanna trovò 14 ebrei e li accolse in casa, ma dato che non erano pochi e la casa piccola andavano da lei verso l’ora di pranzo per mangiare. A quel tempo non era semplice trovare il cibo, perché il cibo lo potevano prendere solo le persone che avevano la tessera annonaria”

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“Grazie all’aiuto di Don Umberto, un prete di Olevano a favore degli ebrei, che faceva di tutto per aiutarli, si crearono documenti falsi e tessere annonarie per ogni ebreo grazie anche all’aiuto del sindaco di allora”

 “Ci ha raccontato anche dei bombardamenti tedeschi. Gli aerei lanciavano dei lampioncini per illuminare la zona e poi bombardavano l’obiettivo. Quando i bombardamenti finivano, le donne del paese raccoglievano i lampioncini e con il cotone ci facevano i tessuti perché erano talmente povere che non potevano comperare il cotone per cucire”

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“Anche il padre della bis nonna di Elisa rimase ucciso durante un bombardamento. Infatti tutti i suoi familiari e lei compresa stavano andando in campagna perché era il luogo più sicuro. Suo padre tornò in casa per prendere la giacca dimenticata in cucina e proprio in quel momento una bomba cadde sulla casa, lui rimase colpito e morì”

Riflessioni di M.S.

“I racconti della bis nonna di Elisa mi hanno emozionato e mi hanno fatto riflettere sulla vita di quel periodo che non doveva essere facile per nessuno, né per gli ebrei che dovevano scappare dai massacri né per gli olevanesi che dovevano scappare dai bombardamenti”

 

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Lettera degli alunni dell 1^ A

Olevano Romano 12-02-15

Cara signora Giovanna,

noi ragazzi della 1^ A per prima cosa vogliamo ringraziarla per essere venuta nella nostra classe a farci conoscere i suoi ricordi riguardanti la seconda guerra mondiale e la persecuzione degli ebrei. Lei  è la nonna di una nostra compagna di classe, ma ieri con i suoi ricordi l’abbiamo sentita come la nonna di tutti noi. Quello che lei ha raccontato ci ha fatto capire come è stata brutta la guerra e le sofferenze che ha portato alla popolazione.

Per questo noi ragazzi, ci auguriamo che nel mondo non ci siano più conflitti armati e l’umanità possa vivere in pace.

Lei ha ascoltato le nostre domande con molta pazienza ed ha risposto ad esse con molta chiarezza e di questo la ringraziamo nuovamente e speriamo di non averla fatta stancare.

Abbiamo apprezzato molto il suo coraggio e quello della sua famiglia per aver salvato quattordici ebrei con grande rischio personale.

Le auguriamo un modo di bene e se vorrà tornare a trovarci per noi sarà un grande piacere. Le inviamo tanti bacioni e si uniscono a noi anche i nostri insegnanti.

P.S. Un ringraziamento anche alla sua famiglia e in modo particolare al signor Arsenio che l’ ha accompagnata qui da noi.