Modalità e criteri di valutazione del comportamento

L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti

che si possono utilizzare per cambiare il mondo.

(Nelson Mandela)

Questo era il nobile pensiero di uno dei personaggi più autorevoli della storia contemporanea; il sapere, l’istruzione sono gli strumenti fondamentali per non “ignorare” , per conoscere, per avere la facoltà di agire , di essere, di essere indipendenti e di saper riconoscere il giusto dal non giusto, il bene dal male.

Oggi, però, nella società è diffuso il sentimento di sfiducia verso le realtà educative a iniziare dalla scuola che ha perso , con il tempo, la sua autorevolezza, la sua importanza; gli stessi genitori che fino a poco tempo fa avevano un deferente rispetto, ora manifestano ,invece, atteggiamenti di diffidenza e a volte di conflitto verso essa.

Il rapporto tra scuola e famiglia tende a complicarsi sempre di più e questo proprio in un periodo in cui l’educazione è diventata una vera e propria sfida, non si può non pensare a quanto sarebbe importante e necessario che i due “gruppi” si impegnassero a creare un alleanza e non entrassero in continuo antagonismo.

Non c’è dubbio che il comportamento sia nella famiglia che a scuola sia un indicatore importante, perché permette di sottolineare l’importanza sia del rispetto delle regole poste a fondamento di qualunque comunità, sia della capacità di stare con gli altri , rispettando ruoli e diversità.

Emerge, quindi, la necessità di un nuovo patto tra la scuola e la famiglia: un patto basato su una reciprocità e una solidarietà frutto di un corresponsabile impegno, fatto anche del confronto tra le diverse culture educative; patto che abbia come unico scopo la crescita sana e responsabile delle future generazioni.

Questo lavoro ha, proprio, lo scopo di ricordare l’importanza dei codici educativi necessari a una corretta e sana convivenza.

In basso troverete il documento completo in pdf scaricabile liberamente.

Professoressa Anna Caporilli

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