Leggere per crescere

Leggere dovrebbe essere per ogni bambino un piacere, una fonte di idee, riflessioni e pensieri, uno svago al quale ricorrere giornalmente… ma purtroppo non sempre è così. Molti bambini si convincono che non gli piace leggere perché trovano questa attività noiosa o aggiuntiva ai compiti di scuola.

Consapevoli di ciò le insegnanti della classe IIIA della scuola Primaria hanno proposto ai loro alunni un percorso attraverso il quale stimolare in loro l’amore per la lettura, regalare loro uno strumento in più per meglio interpretare il mondo e le sfide che li attendono.

Ma cosa significa leggere?

Leggere è “aprire” la mente: con la lettura ogni pensiero diventa più ricco e ampio;

Leggere è sviluppare la fantasia: con la lettura si trasformano le parole in immagini, colori, odori, suoni, sensazioni;

Leggere è immedesimarsi: con la lettura si interpretano personaggi, si vivono storie come se fossero un po’ le proprie;

Leggere è diventare liberi: con la lettura si libera la mente da stereotipi e pregiudizi, si inizia a vedere le cose con occhi diversi;

Leggere è viaggiare: con la lettura si scoprono mondi sconosciuti e inesplorati, senza mai esserci andati.

Proprio questi sono stati i significati dai quali ha preso avvio un bellissimo “viaggio” nella lettura. La prima tappa ha impegnato gli alunni in una rilettura collettiva del libro assegnato durante le vacanze estive: “Fierritos e la porta dell’aria” (Lucia Flores, Edizioni Salani). Via via che il libro veniva letto sono stati descritti e rappresentati i vari personaggi ed è stata riscritta la storia, suddividendola in sequenze.

personaggi ambienti

Poi è stato proposto ai bambini di iniziare a leggere un libro a piacere: inizialmente si è trattato di piccoli testi, caratterizzati da molte illustrazioni, ma dopo aver rotto il ghiaccio in molti si sono cimentati nella lettura di libri sempre più impegnativi e lunghi, fino ad arrivare addirittura alla scelta di grandi classici: “Cuore” di Edmondo De Amicis, “Viaggio al centro della terra” di Jules Verne, “Ventimila leghe sotto i mari” anch’esso di Jules Verne, “Zanna Bianca” di Jack London. Contemporaneamente è stato proposto un “Angolo della lettura”. Con cadenza settimanale, ogni alunno, su prenotazione, ha preparato a casa la lettura di un brano a piacere, tratto dal libro che stava leggendo. Quindi in classe ha interpretato il brano scelto ed è stato sottoposto al giudizio dei compagni, i quali attribuivano un punteggio tenendo conto dei seguenti criteri: velocità, interpretazione, rispetto delle pause, lettura scorrevole e chiarezza di linguaggio. Di volta in volta i punteggi sono stati sommati e registrati su un pannello murale.

cartellone

Per premiare ciascun alunno dell’impegno sostenuto si è pensato di organizzare una piccola cerimonia, tenuta presso la Biblioteca Comunale il giorno 01 giugno 2016, alle ore 15.00. Ad accoglierci c’erano le operatrici Livia e Mariangela, che hanno mostrato ai bambini le sale che costituiscono la biblioteca e le modalità di accesso al prestito di testi.Ciascun alunno ha ricevuto un “diploma” in cui era riportato il punteggio totale ottenuto e sul quale era inoltre presente un simbolo, costituito dall’immagine di un animale, che rappresentava il tipo di lettore che ogni alunno era diventato nel corso dell’anno: l’ape per un lettore operoso, la farfalla per un lettore che ha spiccato il volo, il bradipo per un lettore un po’ letargico e così via.

Ciascun alunno ha ricevuto in dono un segnalibro artigianale e personalizzato che lo accompagnerà durante le letture future. A tal proposito un caloroso ringraziamento va Marta Mirti (la figlia della maestra Maria Pia) che ha, essa stessa, provveduto alla realizzazione dei segnalibri. Un caloroso ringraziamento va anche a Lidia e a Mariangela, non solo per la loro ospitalità, ma anche per il rinfresco che loro stesse hanno offerto ai bambini!

 

I libri, loro, non ti abbandonano mai.

Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto,

loro invece non ti voltano mai le spalle:

con immensa umiltà e nel più completo silenzio

aspettano sullo scaffale il tuo ritorno.

Amos Oz