La II^ B scrive al neo-eletto Presidente della Repubblica dopo aver visto in diretta il giuramento…….che emozione!

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20 Febbraio 2015

Al signor Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
c/o Palazzo del Quirinale
00187 – Roma

Egregio Signor Presidente,

siamo gli alunni della classe II^ B della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Olevano Romano , “ridente”paese della provincia di Roma, situato a 571 m s.l.m. -

Il 3 Febbraio 2015 , con la guida della Professoressa di Storia , Cittadinanza e Costituzione, abbiamo assistito nell’aula multimediale, alla Vostra cerimonia di giuramento ; abbiamo ascoltato il suo discorso , le sue parole semplici ma toccanti ci hanno coinvolto ed emozionato. E’ stata un’esperienza   sorprendente per tutti noi, nessuno (vista, anche, la nostra età) aveva avuto mai modo di assistere ad una cerimonia di questo tipo. Insieme a Voi abbiamo cantato il “nostro” Inno Nazionale, tutti in piedi con la mano sul cuore, come la nostra professoressa ci ha insegnato a fare, in onore della Patria e in ricordo di chi ha sacrificato la sua vita, per rendere migliore la nostra.

Vorremmo , inoltre , ringraziarVi   , perché nel suo discorso ha parlato di noi giovani, ha detto: “Garantire la Costituzione vuol dire garantire un futuro ai giovani  che coltivano i proprio sogni.   Significa garantire il diritto allo studio in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro“.” Anche noi abbiamo i nostri sogni , li stiamo già coltivando e  speriamo  che possano diventare realtà.

Un altro passo del suo discorso che ci ha molto colpito è la metafora dell’arbitro e dei giocatori, noi in realtà ci sentiamo così, giocatori che insieme costituiscono una squadra, che insieme lavorano, sotto la vigile guida dei docenti, per raggiungere dei sani e giusti obiettivi, risultati. Noi crediamo, infatti, che ogni grande risultato si raggiunge sempre insieme come una squadra. Il problema non è quanto sia importante una squadra, ma quanto è fondamentale per te e solo se ti renderai conto di questo allora ognuno dei membri si sforzerà di essere il miglior di essa.

Il presidente L. Johnson una volta disse: “Non c’è nessun problema che non possiamo risolvere insieme, ma molto pochi che possiamo risolvere da soli “.

Noi abbiamo preso spunto da queste parole e dalle Vostre e per questo abbiamo deciso di scriverle tutti insieme, insieme ci siamo messi intorno ad un tavolo e abbiamo messo nero su bianco i nostri sentimenti, le nostre emozioni.

Egregio Presidente e Garante della Costituzione, vorremmo concludere la nostra lettera riprendendo le Vostre parole : ”Questi volti e queste storie raccontano di un popolo che vogliamo sempre più libero, sicuro e solidale. Un popolo che si senta davvero comunità e che cammini con una nuova speranza verso un futuro di serenità e di pace.

Viva la Repubblica, viva l’Italia!

Le auguriamo , anche , che questi sette anni siano per Voi anni di serenità e di salute!

Gli alunni della Classe II^ B

P.S. Signor Presidente, avremmo enorme piacere di conoscerVi di persona, relativamente ai suoi impegni, Vi invitiamo qui nel nostro Istituto, nel nostro piccolo ma “verde” paese, dove potremmo avere l’onore di farVi conoscere le caratteristiche del luogo.